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Non è soltanto la multinazionale del cibo, come la definisce il ministro Luca Zaia. È una comunità che ha portato a Torino settemila persone da tutto il mondo e che vuole cogliere l’occasione di questa crisi mondiale per tornare a contare nell’economia, anzi nel mondo di domani. Il giovane Sam Levin dal Massachusetts sollevando l’ovazione del pubblico promette: «Noi siamo la generazione che riunirà gli esseri umani alla terra».Per la verità Terra Madre, l’assemblea senza frontiere dei produttori agricoli che si intreccia al Salone del Gusto che si è aperto a Torino, è una rete di cui ancora non si coglie appieno il peso. Alcuni la considerano una straordinaria congrega di ultimi della terra. «Noi il mondo dei vinti? Non avete capito nulla», tuona Carlin Petrini, guru di questa manifestazione e fondatore di Slow food: «Noi siamo il futuro». Ed ecco perché la cerimonia di giovedì si è trasformata in una grande e trasversale assise politica, a cui partecipano come ospiti banchieri manager e imprenditori come Salza De Benedetti, Zegna, Gabetti, De Meo, politici come D’Alema, Vendola (tra i pochi ad assistere fino alla fine però assieme all’attesissimo Adriano Celentano), Gentiloni, Alemanno. Uomini di spettacolo e di cinema, come Olmi, Albanese, Staino. Davanti a loro Petrini affonda la lama della critica del sistema. Dà però per scontata una catarsi che è ancora tutta da verificare: «Era ora che finisse la vergogna di vedere gente arricchirsi in modo spudorato», azzarda.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80224
Della serie, gli esami non finiscono mai. Se i consiglieri comunali di Forza Italia che aspirano a entrare in giunta in virtù del rimpasto, speravano nella promozione facile, se la scordino. Anche se nella rosa dei candidati (Francesco Triscari, Giacomo Beretta, Alan Rizzi, Paolo Massari) c’è chi, come il capogruppo Giulio Gallera, ha nel curriculum 5 anni nella squadra Albertini, per il sindaco il posto si conquista sul campo. Nello specifico, il test di valutazione saranno le prossime delibere che piomberanno in aula e su cui la compattezza della maggioranza è di rigore: dal riequilibrio di bilancio alla seduta sui derivati dopodomani, presente la Moratti. Ma l’esame potrebbe durare fino al bilancio di previsione per il 2009 compreso, vorrebbe dire rimpasto congelato fino a Natale. Chi avrà dato prova di «fedeltà», avrà il posto. Da rimpiazzare l’assessore al Commercio Tiziana Maiolo, ma a quel punto il decreto Expo dovrebbe essere firmato e il sindaco potrebbe cedere qualcuna delle sue deleghe, forse il Bilancio, e si aprirebbero le porte della giunta ad altri elementi. Venerdì scorso i vertici locali di Fi hanno concordato di valorizzare per il rimpasto i consiglieri. Il sindaco non ha detto no, ma ieri ha fatto saltare una riunione coi coordinatori azzurri, prendendo tempo: nei passaggi delle prossime delibere in aula terrà d’occhio i consiglieri e valuterà il più «idoneo» a passare in giunta.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297971