Archiviato in: info news
«Ai cittadini e ai volontari delle associazioni sportive e di volontariato del Lagaccio che lamentano un’imposizione dall’alto per la scelta dell’area sulla quale costruire la moschea, dico soltanto che questa era l’unica via percorribile. Ci sarebbero state altre zone dove realizzare il minareto oltre a quella del porto. E le abbiamo pure prese in considerazione. Alla fine, però, quella più idonea è stata quella. Sono stata costretta a imporre dall’alto la mia scelta perché nessun presidente di municipio mi avrebbe detto sì alla moschea che, tuttavia, è un diritto per i musulmani». Come dire: ai rappresentanti delle varie circoscrizioni genovesi, e quindi agli stessi cittadini , di centrodestra o centrosinistra, proprio la costruzione di un luogo di culto musulmano non piace. Evidentemente non sono d’accordo con il sindaco. Vabbè. Allora decido lo stesso. Come piace a me. È l’ultimo ragionamento di Marta Vincenzi che ieri, dopo la riunione di giunta, ha continuato a esternare sulla moschea precisando pure che Tursi non ci metterà nemmeno un euro. Ci mancherebbe pure. «Il Comune – ha continuato il sindaco – non tirerà fuori un euro. L’opera sarà pagata dalla comunità islamica. Venderanno l’immobile di Coronata. Pagheranno poi un canone di concessione di suolo pubblico, che sarà a lungo termine, a Palazzo Tursi. In cambio vogliamo garanzie che verranno messe nero su bianco sul contratto studiato dai nostri uffici e dall’avvocatura comunale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324937
Ancora nessun commento. finora
Lascia un commento
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>