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«Ai cittadini e ai volontari delle associazioni sportive e di volontariato del Lagaccio che lamentano un’imposizione dall’alto per la scelta dell’area sulla quale costruire la moschea, dico soltanto che questa era l’unica via percorribile. Ci sarebbero state altre zone dove realizzare il minareto oltre a quella del porto. E le abbiamo pure prese in considerazione. Alla fine, però, quella più idonea è stata quella. Sono stata costretta a imporre dall’alto la mia scelta perché nessun presidente di municipio mi avrebbe detto sì alla moschea che, tuttavia, è un diritto per i musulmani». Come dire: ai rappresentanti delle varie circoscrizioni genovesi, e quindi agli stessi cittadini , di centrodestra o centrosinistra, proprio la costruzione di un luogo di culto musulmano non piace. Evidentemente non sono d’accordo con il sindaco. Vabbè. Allora decido lo stesso. Come piace a me. È l’ultimo ragionamento di Marta Vincenzi che ieri, dopo la riunione di giunta, ha continuato a esternare sulla moschea precisando pure che Tursi non ci metterà nemmeno un euro. Ci mancherebbe pure. «Il Comune – ha continuato il sindaco – non tirerà fuori un euro. L’opera sarà pagata dalla comunità islamica. Venderanno l’immobile di Coronata. Pagheranno poi un canone di concessione di suolo pubblico, che sarà a lungo termine, a Palazzo Tursi. In cambio vogliamo garanzie che verranno messe nero su bianco sul contratto studiato dai nostri uffici e dall’avvocatura comunale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324937
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Ha fama di magistrato tutto d’un pezzo. E da coordinatore della Dda di Napoli ha seguito tutte le principali inchieste, dai Casalesi a Calciopoli, giù sino all’ultima, quella sulla tangentopoli che ha scosso il Comune di Napoli. Sarà con ogni probabilità il giudice di «Gomorra» Franco Roberti (nella foto), procuratore aggiunto di Napoli, il nuovo procuratore di Salerno, al posto di Luigi Apicella, sospeso in seguito allo scontro con la Procura di Catanzaro sul caso De Magistris. La commissione del Csm lo ha designato all’unanimità, ora la proposta sarà trasmessa al ministro di Giustizia Alfano, per il parere, e quindi al plenum del Csm, per la ratifica.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324781
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Sulla S60 Concept, presentata al Salone di Detroit e che verrà riproposta al pubblico europeo tra poco più di un mese a Ginevra, ha debuttato un sistema che andrà presto ad aggiungersi ai tantissimi già oggi disponibili, per esempio, sulla nuovissima Xc60. È l’evoluzione «Full Auto Brake» dell’attuale «Collision Warning», che con la nuova funzione non si limita soltanto a rallentare automaticamente la vettura, ma può anche arrestarla completamente.Il nuovo sistema diventa prezioso se abbinato al sensore di rilevamento di pedoni, contro i quali, a differenza di quanto accade con un veicolo che ci precede, non è sufficiente ridurre gli effetti dell’impatto, ma è necessario eliminarlo del tutto. Nelle capitali europee, nel 2007, sono decedute 1.560 persone in incidenti stradali e nel 43% dei casi si trattava di pedoni, un dato drammatico che ci fa capire come sia importante lavorare sugli urti alle basse velocità che possono essere devastanti per il corpo umano. «Il nostro scopo è che questa nuova tecnologia aiuti il conducente a evitare la collisione con un pedone a velocità inferiori ai 20 orari – spiega Thomas Broberg (Safety Center) – e la novità è che si può arrivare all’arresto totale del veicolo senza alcun intervento del guidatore». Il «Collision Warning» con rilevamento di pedoni consiste in una nuova unità radar bimodale, integrata nella griglia dell’auto, in una telecamera posta nel telaio dello specchietto retrovisore interno e in una unità di controllo centrale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324859